Elezioni in Germania, Merkel verso un’altra vittoria, liberali pronti a tornare in Parlamento

Nella giornata di domenica si terranno, in Germania, le prossime elezioni federali, che sanciranno i nuovi equilibri politici all’interno del Parlamento tedesco.

Angela Merkel, alla guida del Paese dal 2005, sembra predestinata ad un altro successo elettorale che la porterebbe ad affrontare il suo quarto mandato da Cancelliera. Tuttavia i sondaggi delle ultime settimane danno la CDU fra il 36% e il 37%, percentuali che costringono la leader del partito cristiandemocratico a trovare, anche questa volta, un alleato di governo che le permetta di guidare la Germania per altri quattro anni.

L’alleato più probabile per la compagine di centrodestra, è l’SPD, il partito socialdemocratico, al governo con i cristiandemocratici dal 2013. La decisione di Martin Schulz, di abbandonare la politica europea per ricominciare a dedicarsi a quella nazionale, aveva fatto risorgere dalle ceneri il partito del centrosinistra tedesco, da circa un decennio costantemente sotto il 30%, risalito in poche settimane fino alle percentuali del partito della Cancelliera Merkel. Ma l’effetto Schulz è durato solamente un paio di mesi, dopodiché il partito dell’ex Presidente del Parlamento europeo è ripiombato sotto al 25% e viene dato dagli ultimi sondaggi fra il 22% e il 24%, percentuali che infrangono i sogni di chi già intravedeva un ritorno al governo della sinistra, con una coalizione composta da socialdemocratici, verdi e Linke.

Un’alternativa alla grande coalizione arriva dalla risalita dei liberali, alleati di governo di Angela Merkel fra il 2009 e il 2013, e fuori dal Parlamento tedesco negli ultimi quattro anni. Dopo il 4,8% raccolto alle scorse elezioni federali e il 3,3% delle ultime elezioni europee, i liberali del FDP, vengono dati dagli ultimi sondaggi attorno al 9%. Se liberali e cristiandemocratici non avessero i numeri per dare vita ad un nuovo governo di maggioranza, potrebbero chiedere il sostegno dei Verdi, dati fra il 7% e l’8%, e all’opposizione dalla fine dell’ultimo governo Schroder.

A giocarsi il ruolo di terza forza politica della Germania vi saranno invece Linke, membro del Partito della Sinistra Europea, già terza forza politica alle ultime elezioni, e l’Afd, il partito della destra nazionalista in grado di superare il 20% in un paio di occasioni alle elezioni regionali dello scorso anno.

Il partito della paladina della nuova destra europea, Frauke Petry, dopo i successi elettorali del 2016, viaggia ora fra il 9% e l’11%. Il 2017 non è stato finora un grande anno per la compagine nazionalista, i risultati alle elezioni regionali della scorsa primavera non sono stati certo entusiasmanti ma l’Afd è riuscito a risollevarsi nelle ultime settimane. Linke invece, viaggia fra il 9% e l’11% da diversi mesi. La compagine di sinistra dovrebbe confermarsi nei propri feudi e crescere nel resto della Germania, specie nel sud dove il partito ha sempre avuto grosse difficoltà.

Sebbene sembri scontata l’ennesima vittoria elettorale di Angela Merkel, solo domenica sapremo se la donna più potente del mondo avrà i numeri in Parlamento per guidare la Germania per altri 4 anni o dovrà passare il testimone e concludere una delle più lunghe leadership europee.