In Polonia la sinistra è morta e sepolta

La Polonia dall’autunno del 2015 è guidata da Beata Szydlo, sicuramente uno dei governanti più a destra d’Europa.

Il PIS, partito nazionalconservatore dell’attuale primo ministro Szydlo, principale alleato dei Conservatori inglesi al Parlamento Europeo, viaggia attorno al 34%, 3 punti in meno di quelli raccolti alle elezioni di 15 mesi fa.

In forte crisi invece Piattaforma Civica, partito di centrodestra dell’ex primo ministro e attuale presidente del Consiglio Europeo, Donald Tusk, che dopo il 24% raccolto alle scorse elezioni, viaggia ora fra il 16% e il 19%. Stabile sotto il 10% invece il Kuzik15, partito di destra fondato dal cantante rock Pawel Kuzik dopo aver raccolto il 21% alle elezioni presidenziali del 2015. Scendono nei sondaggi anche l’estrema destra guidata dall’europarlamentare Janusz Korwin, ora attorno al 2%, e il Partito Popolare, ora attorno al 3%.

Ma le difficoltà del centrodestra non favoriscono la sinistra polacca, bensì il centro liberale. Nowoczesna, partito membro dell’ALDE nato pochi mesi prima delle elezioni del maggio 2015, dopo l’8% delle ultime elezioni, viene dato ora attorno al 20% dagli ultimi sondaggi.

La sinistra polacca continua invece ad essere in profonda crisi.

I risultati delle ultime elezioni hanno lasciato fuori dal Parlamento della Polonia qualsiasi forza politica a sinistra dei centristi del Nowoczesna.

L’Alleanza della Sinistra Democratica, principale forza politica del centrosinistra polacco, capace di governare il paese fino al 2005 e di raccogliere oltre il 40% alle elezioni del 2001, non è riuscita a superare l’8% alle elezioni del 2015, soglia di sbarramento per le coalizioni, restando così per la prima volta fuori dal Parlamento polacco.

Anche Razem, il partito nato nella primavera del 2015 sul modello di Podemos, non riesce ad attrarre su di sé grosse fette di elettorato. Nonostante i riconoscimenti internazionali per le battaglie contro le politiche antiabortiste proposte dall’attuale governo, il partito continua a viaggiare attorno al 3%.

La Polonia, lo scorso mese, è stata teatro di diverse manifestazioni da parte dell’opposizione per salvaguardare la Costituzione e la libertà di stampa. Nonostante le tensioni, il partito dell’attuale primo ministro Szydlo continua ad essere il primo partito della nazione e le possibilità di una fine anticipata della legislatura sono pressoché nulle.