Francia, il ritorno di Macron, la vittoria di Fillon alle presidenziali non è più così scontata

I cittadini francesi si recheranno alle urne per eleggere il successore di Francois Hollande alla Presidenza di Francia, fra circa 100 giorni.

Se fino a poche settimane fa la vittoria di Francois Fillon, trionfatore delle primarie del centrodestra che hanno visto sconfitti i grandi favoriti, l’ex primo ministro Alain Juppé e l’ex Presidente francese Nicolas Sarkozy, sembrava scontata, gli ultimi sondaggi dicono che nulla è ancora scritto e la partita è ancora tutta da giocare.

Il più grande pericolo però non viene da destra, dove la leader del Front National Marine Le Pen sembra destinata a non avere alcuna chance di vincere al secondo turno, qualunque sia il suo avversario, ma dal centro. È infatti Emmanuel Macron il probabile outsider dell’ex primo ministro Fillon.

In un probabile ballottaggio Fillon-Macron, il secondo parte favorito, dato che dovrebbe riuscire a far convergere su di sé i voti del centrosinistra, della sinistra e anche una fetta del centrodestra distante dalle posizioni di Fillon in materia di economia e relazioni internazionali.

Ma per Macron non sarà facile.

Il primo assist per l’ex ministro dell’economia dovrebbe arrivare da Francois Bayrou. Lo storico leader del centro francese dovrebbe rinunciare alla candidatura e convergere su Macron, ma Bayrou, che ha già partecipato come candidato alle tre ultime elezioni presidenziali, probabilmente non si farà sfuggire l’occasione di ripresentarsi.

Bayrou può contare su circa il 7% dei consensi al primo turno, e in caso di rinuncia i suoi voti se li spartirebbero prevalentemente Macron e Fillon.

Il secondo assist dovrebbe arrivare invece dal Partito Socialista. I sostenitori del partito di Francois Hollande decideranno il proprio candidato alla fine di questo mese. Al primo turno delle primarie dovrebbe spuntarla Manuel Valls, dato attorno al 40%, che dovrebbe giocarsi la candidatura al secondo turno con l’ex ministro Arnaud Montebourg che viaggia attorno al 25%. Ma nella corsa a due potrebbe aggiungersi il deputato Benoit Hamon, dato sotto al 15% fino a qualche settimana fa ed ora sopra al 20%.

Al secondo turno, Montebourg parte favorito contro Valls, che invece dovrebbe avere vita facile con Hamon.

Fondamentale per le ambizioni di Macron, la sconfitta alle primarie di Valls, unico candidato del Partito Socialista in grado di superare il 10% al primo turno.

In caso di sconfitta alle primarie di Valls e di rincuncia alla candidatura di Bayrou, Macron potrebbe contare su circa il 24% dei consensi, mentre la leader del Front National viaggia fra il 22% e il 26% e il candidato del centrodestra si attesta fra il 23% e il 28%.

Percentuali che cambierebbero molto nel caso in cui Bayrou non rinunciasse a candidarsi per la quarta volta alla Presidenza di Francia, e Valls vincesse alle primarie del centrosinistra francese. Se ciò si avverasse infatti le percentuali di Macron si aggirerebbero fra il 16% e il 20%.

Il favorito rimane perciò l’ex primo ministro Francois Fillon, ma in Francia, la corsa per la Presidenza è ancora lunga e la sua vittoria non è più così scontata. Serviranno circa tre mesi per scoprire chi sarà il nuovo inquilino dell’Eliseo.