Elezioni in Turchia, secondo i sondaggi niente, o quasi, cambierà

Domenica i cittadini turchi saranno chiamati alle urne per eleggere il nuovo Parlamento turco, a meno di cinque mesi dalle ultime elezioni che avevano tolto la maggioranza assoluta all’AKP, partito del Presidente Recep Tayyip Erdogan, e che avevano lasciato la Turchia in una sostanziale situazione di stallo politico.
Quello che emerge dagli ultimi sondaggi è l’elevata probabilità che le elezioni di domenica ripropongano uno scenario pressoché identico a quello presentatosi dopo le elezioni dello scorso giugno.
L’AKP, secondo gli ultimi sondaggi, dovrebbe attestarsi fra il 40% e il 44%. Con queste percentuali, il partito di Erdogan. rischia di non ottenere la maggioranza assoluta neanche a questa tornata elettorale. Per ottenere la maggioranza al Parlamento servono 276 seggi mentre, se i sondaggi verranno confermati, l’AKP dovrebbe riuscire ad ottenere fra i 250 e i 270 seggi.
I socialisti del CHP dovrebbero confermarsi seconda forza politica della Turchia. Secondo gli ultimi sondaggi i socialisti dovrebbero riuscire ad ottenere fra il 26% e il 28% dei consensi e se i sondaggi verranno confermati sarà il miglior risultato elettorale da quando nel 1992 il partito socialista è stato ricostituito. Socialisti che dovrebbe riuscire ad aumentare il numero dei propri rappresentanti in Parlamento, il CHP infatti, che ora dispone di 132 seggi in Parlamento, secondo gli ultimi sondaggi, può ambire ad ottenere fino a 145 dei 550 seggi del Parlamento.
Dovrebbero perdere invece consensi i nazionalisti dell’MHP. Il partito di estrema destra, che nelle ultime elezioni di giugno ha ottenuto il 16,3% dei voti degli elettori turchi, dovrebbe fermarsi fra il 13% e il 15% e perdere diversi seggi in Parlamento che dovrebbero scendere da 80 a meno di 70.
Il partito di sinistra dell’HDP potrebbe rubare ai nazionalisti il ruolo di terza forza politica della Turchia, i filo curdi dovrebbero infatti attestarsi fra il 12% e il 14%. Se gli ultimi sondaggi verranno confermati, l’HDP supererà sicuramente i nazionalisti per numero di seggi in Parlamento, il partito dovrebbe infatti riuscire ad ottenere fra i 75 e gli 85 propri rappresentanti.
Le altre forze politiche del paese dovrebbero fermarsi tutte sotto l’1%, molto distanti dalla soglia di sbarramento per entrare nel Parlamento turco del 10%.
La Turchia rischia di ritrovarsi nuovamente nella situazione di stallo generata dalle elezioni dello scorso giugno, con i conservatori dell’AKP che non riescono ad ottenere la maggioranza assoluta in Parlamento per una manciata di seggi e gli altri partiti con rappresentanze tali da non sconvolgere gli equilibri della politica turca. I tentativi dell’AKP di dar vita ad un governo non monocolore sono falliti nelle settimane successive alle scorse elezioni, la politica turca dovrà comunque trovare una risposta migliore a nuove elezioni anticipate che porterebbero gli elettori della Turchia alle urne per eleggere i propri rappresentanti in Parlamento per la terza volta in pochi mesi.

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